Clarabella va al cinema
diretto da M. Moore
In un momento di crescenti tensioni come questo, un film come "Bowling
a Colombine" dovrebbe essere proiettato nelle scuole. Non si tratta di
un film vero proprio ma di un documentario in cui il regista Moore, nato
e cresciuto nel Michigan, esplora il rapporto che gli americani di questo
stato hanno con le armi da fuoco e più in generale quali sono le conseguenze
di poter acquistare armi e proiettili come se fossero delle uova per fare
una frittata.
diretto da Riccardo Milani
L’Africa nel racconto di un bambino di strada, l’intreccio
tra clima, poverta’, salute.
E’ vero... non ci sono le immagini di quei 12 milioni di bambini
che muoiono ogni anno di fame, ne’ i ritratti degli oltre 100 milioni
di bambini di strada costretti a elemosinare l’infanzia nelle strade
di fango dei Paesi in via di sviluppo e nemmeno gli altri grandi numeri
che questo Earth Summit dispensa ogni giorno. C’e’ solo la
storia di un bambino di strada, Kevin, dieci anni, che per la prima volta
esce dalla baraccopoli di Nairobi in cui e’ nato e cresciuto, in
un viaggio di scoperta attraverso le emergenze ambientali, sociali e sanitarie
del Kenya.
diretto da A. Gowariker
Ci sono grosse probabilita' che questa sia la stagione cinematografica
in cui esplodera' il cinema indiano, ovvero le produzioni Bollywood. Una
delle prove di questa considerazione e' la distribuzione in Italia di
un film come Lagaan, candidato all'oscar come miglior film straniero.
Non si tratta di una raffinata commedia come "East is East" o di una storia
di costume come "Monsoon Wedding", due produzioni che sono piu' vicine
al gusto occidentale piuttosto che a quello locale. Si tratta di un film
fatto e realizzato per un pubblico indiano che arriva da noi e che, nella
sua struttura assolutamente elementare, ci inchioda alla sedia per ben
tre ore senza soffrire.
diretto da Francesca Comencini
"Le parole di mio padre" si ispira a due racconti della Coscienza di Zeno
(La morte di mio padre e Il mio matrimonio) che Svevo pubblico' nel 1937—e'
un film insolito, breve, minimale. Scarni ma perfetti i dialoghi, lo sguardo
tutto concentrato sui primi piani. Bellissimo il commento musicale. Non
Trieste di fine secolo, ma una Roma dei nostri giorni. Estraniata, grigia,
piovosa. Zeno e' un uomo sulla trentina che ha appena assistito alla morte
del padre. I loro difficili rapporti fatti di lunghissimi silenzi durati
anni e anni e di continue incomprensioni, hanno generato in lui un fortissimo
senso di inadeguatezza. 'Di quei momenti ricordo tutto, senza mai capire
niente'.
diretto da Ermanno Olmi
Con il Mestiere delle armi, dopo sette anni di silenzio, Ermanno Olmi
realizza un'opera rigorosissima, di una bellezza accecante. Il tempo della
guerra e il tempo della morte, il suo terribile presagio e l'inesorabile
cammino verso il destino che deve compiersi fino in fondo. "Questa e'
la guerra e non si puo' fare manco". Dalle parole di Pietro Aretino (la
voce e' di Omero Antonutti) ci vengono raccontati gli ultimi giorni di
Joanni de Medici, fedele capitano dell'armata pontificia di Clemente VII,
che nell'anno 1526 a soli 28 anni, chiamato a contrastare e difendere
Roma dalla violenza dei Lanzichenecchi di Carlo V, muore dopo quattro
giorni di agonia, per un colpo di cannone che gli strazia la gamba.
Diretto da M. Foster, con Billy Bob Thornton, Hall Berry.
La sorpresa più forte di questa stagione cienmatografica 2001-2002, me
l'ha regalata il cinema americano. Ma non per gli effetti speciali o per
la dimostrazione di quanti capitali siano stati spesi per un film, ma
per la capacità della cinematografia di questo paese di sapersi criticare
in maniera feroce.
Regia di Anand Tucker.
La straordinaria e tragica storia di Jackie du Pre', dotatissima e celebre
violoncellista, morta per sclerosi multipla a soli 42 anni (dopo 12 trascorsi
su una sedia a rotelle), tratta dal libro "A genius in the family" scritto
dalla sorella Hilary Du Pre' (firmato successivamente anche dal fratello
Piers), ispira l'ultima opera del regista inglese Anand Tucker che giustamente
divide in due parti il film, affidando il racconto degli eventi a due
voci, due verita' diverse, quella di Hilary prima e di Jackie poi.
Regia di Massimo Romeo Piparo
Questa volta voglio parlarvi di un musical. In genere i musicals realizzati
in Italia non sono molto interessanti. Vuoi perche' sono quasi sempre
musical anglosassoni e sarebbe molto meglio lasciare i testi in inglese
piuttosto che tradurli in italiano. Vuoi perche' non siamo abituati a
questo genere di spettacolo. Insomma il risultato e' che ci si fa sempre
un gran sonno (oltretutto durano tutti sulle tre ore). Per Evita non e'
cosi'.
Regia di Wes Anderson
Cosa c'e' di piu' interessante di una persona eccentrica? Secondo me niente,
io infatti ho una certa simpatia per gli inglesi perche' una delle loro
caratteristiche piu' divertenti e' proprio la loro eccentricita'. Il film
intitolato "I Tenenbaum" (il regista e' Wes Anderson, un ragazzo texano
di 31 anni!) e' la storia di una famiglia tutta di eccentrici, in cui
i tre figli, fino a che sono stati bambini, sono stati dei geni, e poi
sono diventati tutti un disastro.
Questa settimana le uscite di nuovi film sono state intense
e io ne ho approfittato e, cosa ancora piu' piacevole, non sono mai rimasta
delusa.
"GOSFORD PARK" e' l'ultimo film di Robert Altman, un giallo ambientato
nella campagna inglese con tanto di villa palladiana agli inizi del secolo.
Dalla villa palladiana ci trasferiamo a Parigi dove e' ambientato
"TANGUY" regia di Etienne Chatiliez, commedia brillante sulla tragedia
che affligge i genitori perfetti.
Ed infine "AMNESIA", l'ultimo film di Gabriele Salvatores,
interamente girato ad Ibiza e' una commedia veramente godibile perche'
riprende un grande insegnamento tipico della commedia all'italiana.
Diretto da Ron Howard
Qual e' il bello della matematica? Ma e' elementare Watson: Russel Crow,
meraviglioso interprete di "A Beautiful Mind", in cui viene raccontata
la vita di John Nash, matematico di fama mondiale, tuttora vivo, premio
Nobel nel 1994, che soffre di un lieve disturbo: e' schizofrenico. Ma
procediamo con ordine.
diretto da Henry Bean
"The Believer" e' un film molto drammatico ma anche molto poetico. E'
la storia di un ragazzo ebreo che vive un rapporto conflittuale con la
sua religione, conflittuale a tal punto che diventa neonazista. Il film
si e' rifatto ad una storia realmente accaduta negli anni '60, quando
un giornalista scopri' che un membro del Ku Klux Klan era ebreo. La notizia
fini' sul giornale e Daniel Burros, cosi' si chiamava il ragazzo, si uccise.
diretto da David Mamet
"Il colpo" e' un film che ci ripropone una vecchia storia: prendi i soldi
e scappa. Una banda di ladri, in cui Joe il capo, uno strepitoso Gene
Hackman deve uscire dal giro, perche' ormai il suo viso e' stato registrato
durante un furto da una telecamera a circuito chiuso. Prima pero' di spiegare
perche' questo e' secondo me un film meraviglioso, vorrei aprire una parentesi
sulla reazione di alcune figure istituzionali del nostro governo alla
notizia dell'esclusione del film di Nanni Moretti dalla candidatura all'
Oscar. Credo che persone che rappresentano l'Italia dovrebbero dichiarare
di essere dispiaciuto per il fatto che un film italiano sia stato escluso
da un premio che rappresenta una cassa di risonanza mondiale, lasciando
da parte il loro giudizio privato e personale sul loro gradimento o meno
dell'opera.
diretto da Jean Pierre Jeunet
A favore di questo film si e' perfino espresso il presidente della repubblica
francese, si proprio lui, Chirac. Forse il presidente francese non e'
rimasto indifferente al fascino dell'attrice protagonista la bella Audrey
Tautou, forse non e' rimasto indifferente al fatto che il film in Francia
abbia sbancato il botteghino e negli Stati Uniti abbia già realizzato
un incasso di 5 milioni di dollari, una cifra importante per un film francese
negli Stati Uniti. Ma, Chirac a parte, il film piace a tutti, tranne alla
sottoscritta, che a questo punto vorrebbe riproporre la vecchia abitudine
del dibattito.
diretto da P. Jackson
Ebbene si, sono andata a vedere "Il signore degli anelli", in memoria
e in omaggio di una breve passione che mi colse negli anni del liceo,
durante i quali ebbi il fegato di leggere tutta la trilogia, di cui non
ricordavo neanche una riga. Poco prima di andare al cinema avevo fatto
un salto in libreria, dove una ciurma di ragazzini era appena uscita dal
cinema e proprio dalla visione del film che presto avrei visto anche io,
per acquistare subito il libro. Ho pensato: "Almeno leggono".
diretto da Soderbergh
Se siete delle femminucce non perdete "Ocean eleven", un rifacimento del
regista Soderbergh di un film che all'epoca vedeva schierati Frank Sinatra,
Sammy Davis jr e Shirley McLaine. Allora, dire che il film è noioso è
dire poco. E' un film lento, dove sostanzialmente sai fin dall'inizio
quello che succederà: ovvero che una banda di ladri tenterà un colpo grosso.
Eppure... il film regge per tre motivi: George Clooney - George Clooney
- George Clooney.
diretto dai fratelli Coen
La stagione cinematografica e letteraria sono decisamente noir, a tal
punto che parlare di genere noir non ha più senso, perche' dentro il noir
convogliano tante cose, che spesso sono una foto istantanea di una parte
di realta' che ci circonda. I geniali fratellini Coen, hanno deciso di
parlare di temi attuali realizzando un noir classico con il loro ultimo
lavoro "L'uomo che non c'era.
diretto da Dominick Derudder
Essere famosi e avere successo come cantante e' possibile quando si e'
bruttina, grassoccia? Secondo il padre della ragazza in questione si.
Siamo in Belgio, un operaio e' convinto di essere un grande compositore
di musica melodica, ha una figlia assolutamente insignificante che però
lui ritiene un'ottima interprete della sua musica. Una famiglia che piu'
che vivere sopravvive, e che guarda con fascino ma anche con molta rabbia
il mondo dei divi che compaiono in televisione.
La prima regia di Sean Penn, protagonista Jack Nicholson.
Il film è tratto dal capolavoro letterario di Friedrich Dürrenmatt. Il
regista sposta l'ambientazione della storia, dai boschi vicino Zurigo
al nord della provincia americana. Una bambina di 8 anni viene trovata
uccisa. Per il commissario interpretato da Jack Nicholson è il suo ultimo
giorno di servizio prima della pensione, eppure toccherà proprio a lui
avvertire i genitori della terribile sorte della loro bambina.
Insomma, di tutto un po'...
Questa volta invece di parlarvi di un solo film, ho preferito dare un
resoconto delle ultime cose che ho visto, perché fondamentalmente sono
un'onnivora e quindi mi capita di andare al cinema abbastanza spesso,
guardando di tutto un po'.
diretto da Alejiandro Amenabar, con Nicole Kidman e Fionnula
Flanagan
Il film che ha diviso il pubblico in due e' un thriller tinto di noire
in cui i luoghi comuni dei vivi e dei morti si ribaltano e si contaminano.
Spiriti e trapassati popolano la trama di questo film dove il vero spettacolo
e' la bravura di due attrici come Nicole Kidman e Fionnula Flanagan. La
trama e' originale e anche se quasi subito si puo' intuire il finale su
cui e' costruita l'intera opera, ti inchioda alla sedia con pochi elementi
classici di cinematografia.
diretto da Ted Demme, con Johnny Depp e Penelope Cruz
Il film e' tratto da una storia vera e per me questa e' una premessa che
funziona da garanzia. Il film vale assolutamente i soldi del biglietto
sotto tutti i punti di vista: la storia, la regia, gli attori, la musica,
i costumi, il montaggio. E' di quelli che ti pongono tante domande, senza
avere la pretesa di dare giudizi, anche se forse sotto sotto una lezione
il film la lascia, ed e' la fatidica frase: i soldi non sono la realta'.
diretto da Tim Burton
Premesso che secondo me Tim Burton e' un genio assoluto e che io mi aspetto
da lui solo prodotti sorprendenti, questo film, non e' una ciambella riuscita.
Premetto inoltre che io, data la mia giovane eta' non ho memoria del primo
film, che non ho mai visto e che quindi la mia insoddisfazione non deriva
dal paragone, ma dal film stesso, che nel suo insieme non mi convince.
diretto da Michael Patrick Jann
Aria condizionata e' la parola d'ordine e la risposta piu' logica e':
andiamo al cinema. "Bella da morire" e' il classico film in cui l'America
si guarda e lo fa ossevando la sua provincia, un susseguirsi infinito
di microrealta' sperdute nel mezzo del nulla. Che cosa puo' sperare un'adolescente
carina che vuole fuggire e affacciarsi finalmente alla grande metropoli?
Di vincere un concorso di bellezza, che le consenta di apparire, di presentarsi
di fronte al mondo.
diretto da Samantha Lang
Da quando ho deciso di interessarmi al genere noir, il destino mi e' amico
e sembra che tutti, scrittori e registi, abbiano deciso di esprimersi
attraverso questo genere letterario. E' il caso di "La maschera di scimmia",
realizzato dall'omonimo romanzo di Dorothy Porter, un noir assolutamente
incredibile scritto in versi, pubblicato dalla Fandango, che ha partecipato
anche alla produzione del film.
diretto da Giulio Manfredonia
Ancora una conferma sulla ripresa del cinema italiano. Dopo la meritatissima
Palma d'oro a Cannes per il film "La stanza del figlio" di Nanni Moretti,
esce ora nelle sale "Se fossi in te", primo lungometraggio di Giulio Manfredonia,
opera prima solo perchè "prima figlia" ma di fatto un film intelligente
e fluido, a conferma che al cinema italiano sono tornate le idee.
diretto da Cameron Crow
In questa stagione cinematografica, che ha riservato un incredibile colpo
di coda per i suoi spettatori, spicca un film americano giovane giovane
ma, grazie a Dio, non giovanilistico, quindi non destinato ad invecchiare
nel giro di pochi giorni. Si tratta di "Quasi famosi", la storia di un
ragazzo, alle soglie dell'adolescenza, appassionato di rock che scrive
recensioni di gruppi che ascolta.
diretto da Kathryn Bigelow
Il nome di Kathryn Bigelow sembrerebbe una garanzia per un film e invece
niente e' piu' come una volta. Vi ricordate "Point Break" e "Strange Days"?
Due film che mi avevano fatto pensare di non aver buttato i miei soldi,
e invece ma procediamo con ordine.
diretto da Nanni Moretti
Ancora una recensione su un film italiano, anche questo, come il lavoro
di Francesca Archibugi, a mio parere bello. Questo lavoro di Nanni Moretti
mi ha veramente commosso, perche' e' la storia di un lutto dei piu' terribili:
la perdita improvvisa di un figlio. Vediamo una famiglia (non vorrei dire
come tante, perche' sembra una famiglia rara ai giorni nostri) con due
genitori attenti ai loro figli, ma non possessivi, sereni nello stare
insieme, con un figlio e una figlia adolescenti, alle soglie dei 18 anni.
diretto da Francesca Archibugi
Dopo la delusione del gettonatissmi Muccino (un contenitore tirato a lucido
privo di qualsiasi contenuto) ho deciso di ridare la mia fiducia al cinema
italiano, scegliendo "Domani" un film di Francesca Archibugi con Ornella
Muti e Valerio Mastandrea.
diretto da Gabriele Muccino
Fortunatamente non capita tutti i giorni di scrivere per chiedere di essere
risarcita per i soldi del biglietto, per il tempo speso male, per l'emorragia
di bile che la proiezione del film di Gabriele Muccino "L'ultimo bacio"
mi ha procurato. Sono stata ingannata da alcuni fattori: le voci sul film,
di persone che ne parlavano bene e dalle buone critiche, a partire da
quella dalle dimensioni enormi di Curzio Maltese, apparsa su La Repubblica
nei giorni dell'uscita del film.
diretto da Ang Lee
Sono andata a vedere il film "La tigre e il dragone" aspettandomi non
so bene cosa, una storia cinese, qualche combattimento, vestiti orientali
e occhi a mandorla. Invece quello che ho visto mi ha letteralmente incantato
in un modo che raramente succede.
diretto da Anthony Hoffman
Sono andata a vedere "Pianeta Rosso" il giorno stesso della sua uscita.
Dopo circa un quarto d'ora gia' mi ero pentita della mia scelta.
diretto da Joan Chen
In aereo, con la prospettiva di 9 ore di viaggio, spesso non si ha molto
scelta e conviene afferrare le cuffie gentilmente offerte dall'assistente
di volo e prepararsi almeno a 2 ore di distrazione. Ma questa volta e'
andata male: Autum in New York (su un viaggio Roma-NY interessante coincidenza).
Di Robert Zemeckis con Harrison Ford e Michelle Pfeiffer
Claire sposa, in seconde nozze, Norman brillante professore universitario.
Lei, musicista, rinuncia alla carriera per la famiglia. Sono la coppia
che tutti invidiano: belli, innamorati e ricchi. Attenzione pero' la realta'
non e' mai come appare e il legame trai due e' in crisi, anche se Claire
ancora non e' consapevole del motivo.
di M. Night Shyamalan
Dopo aver visto "Il sesto senso" l'anno scorso, film che mi era piaciuto
molto, sono andata a vedere piena d'aspettative anche questo, in cui regista
e attore, Bruce Willis, si ritrovano in una nuova avventura paranormale.
diretto ed interpretato da Woody Allen
Che cosa volete che vi dica? A me Woddy Allen piace e cosi' mi sono precipitata
a vedere questo film il prima possibile. Ero in sala e non vedevo l'ora
di gustarmi lo spettacolo, quando le luci si sono abbassate e inizia il
cortometraggio di Rocco Papaleo.
di J. McGinty Mitchell con Cameron Diaz - Drew Barrymore
- Lucy Liu
State attraversando un momento di depressione? Avete passato la domenica
pomeriggio in fila in macchina per percorrere gli ultimo trecento metri
che vi separavano dal portone di casa vostra, a causa della follia degli
acquisti di natale? Sentite che la noia non vi lascia scampo? Andate a
vedere Charlie's Angels!
Himalaya racconta di come una comunita' ,che vive sulle
montagne del Tibet, reagisce alla morte prematura del suo "capo" e, conseguentemente,
il passaggio dall'infanzia alla consapevolezza di quello che ne e' il
successore predestinato.
Un ottimo motivo per andare a vedere questo film e' la
faccia dell'attore protagonista, che poi e' anche il regista. Una faccia
immobile, percorsa da tic impercettibili, che ti fanno capire che non
sei di fronte ad una mummia ma ad una perfetta macchina da guerra.
Era sabato sera quando sono andata a vedere questo film
in una sala da 940 posti allo spettacolo delle 20.30, ho contato il numero
degli spettatori: eravamo in nove. Eppure questo film secondo me merita.
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